San Giovanni Battista Decollato e Sacro Cuore

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Nel 1462, quattro anni dopo l’elevazione del castello a contea, la Chiesa venne eretta, all’interno dell’abitato, per volere di Virgilio Malvezzi e dedicata a San Giovanni Battista Decollato.
Della prima chiesa si ha un’immagine nel disegno del 1578 di Egnazio Danti, dal quale si ricava un’idea abbastanza precisa del prospetto esterno.

Sul fronte si innalzava un portico a quattro solide arcate a tutto sesto poggianti su un elevato ripiano, accessibile tramite due scalinate, una laterale e l’altra frontale.
Dal portico, probabilmente adibito a loggia civica, si accedeva all’interno della chiesa dotata di cinque altari.

Tra il 1799 e il 1802, per volere del senatore Piriteo IV Malvezzi e dell’ Andrea Michelini, ex Gesuita, fu progettata, da Angelo Venturoli, il più affermato architetto bolognese del momento, la nuova ed attuale chiesa dedicata al Sacro Cuore di Gesù
L’interno, elegantemente classico, venne improntato all’ampiezza ed alla luminosità, con una attenta cura alle parti architettonico-decorative: i rilievi delle ancone,le cornici di porte e finestre, i delicati bassorilievi delle metope e i volumi delle quattro statue degli evangelisti conferiscono al complesso un carattere omogeneo e solenne. L’iconografia della pala del Sacro Cuore Eucaristico di Gesù venne commissionata a Gaetano Gandolfi ed ultimata dal figlio Mauro.

Tutte le opere scultoree, furono eseguite con stile classico da Mauro Conti, mentre le opere pittoriche furono affidate al pennello di Pietro Fancelli.
La morte del marchese Piriteo IV avvenuta nel 1806 non consentì di completare, in tempi brevi, il complesso parrocchiale con il previsto campanile, terminato infatti solo nel 1887.

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