La storia

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Comune di Castel Guelfo di Bologna

Sono poche le fonti che narrano di questa terra prima delle incursioni longobarde del V-VII secolo d.C., ma attorno all’anno Mille pare certo il possesso da parte della Diocesi di Bologna della cosiddetta massa Metaciano, un’area incolta prossima alle rive del vecchio letto del torrente Sillaro.La documentazione successiva risale al 1218, quando il territorio venne reclamato e censito dal Comune di Bologna.

Il XIII segna la nascita del paese dove a causa della forte rivalità tra Imola e Bologna per il possesso della zona , gli insediamenti vivono in situazione di continuo pericolo. Così, nel 1296, i proprietari terrieri chiedono alla municipalità bolognese la costruzione di un fortilicium o di un castrum.
La supplica viene accolta, ma solo nel 1309 il Consiglio del comune bolognese diede pieni poteri a Romeo Pepoli per la costruzione di Castrum Guelfum.
Nei successivi 150 anni, la fortificazione costituita inizialmente dalla rocca con un semplice palancato in legno è più volte riparata. Ai cittadini che decidono di abitarvi vengono concesse agevolazioni tributarie.

Dopo un temporaneo dominio di Ludovico Alidosi (dal 1404 al 1424), il “breve” papale di Pio II datato 8 settembre 1458, affida Castel Guelfo alla Signoria della famiglia Malvezzi ed eleva il territorio a Contea. Inizia così la storia rinascimentale del paese, che deve al casato Malvezzi, poi Malvezzi Hercolani, la trasformazione del borgo franco in una vera e propria cittadina, con le mura, una porta fortificata ed edifici storici, fino all’arrivo delle truppe napoleoniche che impongono la nascita delle municipalità. Verrà così abolita la Signoria della famiglia patrizia bolognese che durava da oltre trecento anni.
Nell’ottocento si registra una riduzione delle risorse economiche ed un sostanziale peggioramento delle condizioni di vita della popolazione locale. Il Novecento è caratterizzato dalla costruzione di numerose opere pubbliche, tra cui l’edificio scolastico (1903) e le case popolari.

La nuova viabilità autostradale degli anni settanta ha dato impulso al territorio ed alla naturale vocazione agricola si è sommata quella industriale, con la nascita e lo sviluppo di molte imprese.